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Oh sant’asinità , sant’ignoranza,
Santa stoltizia, e pia divozione,
Qual sola puoi far l’anime si buone,
Ch’uman ingegno e studio non l’avanza!
5Non gionge faticosa vigilanza
D’arte, qualunque sia, o invenzione,
Né di sofossi contemplazione
Al ciel, dove t’edifichi la stanza.
Che vi val, curiosi, il studiare
10Voler saper quel che fa la natura,
Se gli astri son pur terra, fuoco e mare?
La santa asinità di ciò non cura,
Ma con man gionte e ’n ginocchion vuol stare
Aspettando da Dio la sua ventura.
15Nessuna cosa dura,
Eccetto il frutto dell’eterna requie,
La qual ne done Dio dopo l’esequie!
23,3,Xavier121
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